il tradimento maschile e femminile - l'infedelta' del partner



Gli etologi non hanno dubbi: alla base del tradimento coniugale ci sono motivazioni innate, iscritte nel nostro Dna. Per comprenderle dobbiamo fare un salto indietro nel tempo agli esordi della nostra specie, oppure vedere il comportamento degli animali a noi più simili, che con l’uomo condividono più del 98% del patrimonio genetico, gli scimpanzé. I maschi di scimpanzé tradiscono la propria partner perché così facendo hanno la possibilità di mettere al mondo più figli di quanti gliene possa dare una sola femmina; le femmine di scimpanzé tradiscono per assicurarsi una progenie con caratteristiche genetiche migliori di quelle che possono derivare dal proprio partner. Le motivazioni più profonde del tradimento nella specie umana sono, secondo gli studi etologici, le stesse degli scimpanzé. Se l’uomo tradisce per garantirsi inconsciamente quanti più eredi possibili del proprio patrimonio genetico, la donna invece lo fa per concepire, sempre inconsciamente, un figlio con un amante dalle caratteristiche genetiche migliori. La donna viene attratta generalmente da determinate qualità del partner: un uomo forte, sano, fertile, provvisto di risorse sufficienti da dedicare alla famiglia, e disposto a dedicargliele per molti anni; purtroppo, non sempre tutte queste caratteristiche si trovano riunite nella stessa persona. Oltretutto, se non c’è molta “offerta vantaggiosa sul mercato dell’accoppiamento”, bisogna accontentarsi del miglior compromesso possibile per non rischiare la solitudine. Grazie al tradimento, però, la donna può riuscire a procurarsi comunque quello che manca al partner prescelto. Si sposa quindi l’uomo che sembra più affidabile e si sceglie un amante prestante e brillante, magari anche più giovane. Le differenze tra uomo e donna nell’infedeltà coniugale sono però anche determinate da fattori culturali, sociali e di costume, peculiari del momento storico e dell’area geografica di appartenenza. Oggi, in Italia, il 70% dei tradimenti coniugali nasce sul luogo di lavoro, e viene spesso vissuto dalla donna senza i tormenti e sensi di colpa di un tempo. L’emancipazione femminile e la parità di ruoli nel lavoro, nella gestione della famiglia e nella vita sociale in generale, sta portando le donne a liberarsi dalla cultura della colpa un tempo culturalmente dominante, e a “riscoprire” il tradimento come un momento di intensa gratificazione per sé stesse, di rottura dalla routine del legame di coppia. Ad essere sempre più minacciato oggi non è tanto più l’istituto della famiglia, ormai da molti anni in crisi, quanto invece il momento che lo precede: il costituirsi e l’evolversi del rapporto di coppia. Possiamo quindi affermare che stiamo vivendo un preoccupante momento di crisi della coppia, di cui l’infedeltà femminile ed anche quella maschile sono soltanto dei sintomi.