Orgasmo femminile



Purtroppo molte donne hanno problemi connessi all'orgasmo: una grande percentuale lamenta problemi di orgasmo e di lubrificazione.
L’orgasmo femminile è una piacevole risposta psicologica e fisiologica ad un stimolo sessuale.
E’ il terzo stadio, dopo la fase di plateau nel rapporto sessuale, a cui normalmente segue una fase di rilassamento della tensione sessuale.
Durante l'orgasmo, sia nei maschi che nelle femmine, si verificano contrazioni muscolari dell’ano e dei muscoli pelvici, così come degli organi sessuali.
Nella femmina, l’orgasmo è preceduto da una lubrificazione delle pareti vaginali e da una dilatazione del clitoride dovuta ad un aumento del flusso sanguigno che rimane nel tessuto spugnoso che lo compone.
Alcune donne manifestano un arrossamento diffuso della pelle dovuto ad una aumento del flusso sanguigno.
Ma mano che la donna si avvicina all’orgasmo, il clitoride si muove verso l’interno e le piccole labbra assumono una colorazione più scura.
Quando l’orgasmo diviene imminente, la vagina diminuisce di dimensioni e viene irrorata di sangue e il clitoride si ritira sotto il cappuccio protettivo e riemerge solo quando la stimolazione ha termine.
Durante l’orgasmo femminile l’utero, la vagina e i muscoli pelvici hanno una serie di contrazioni ritmiche.

Eiaculazione femminile

Molte donne durante l’orgasmo espellono del fluido. L’origine di tale fluido sono le ghiandole di Skene localizzate attorno al meato uretrale. Queste ghiandole hanno le dimensioni di una capocchia di spillo e possono variare da soggetto a soggetto ed anche non essere presenti. Questo spiega l'assenza di questo fenomeno in alcune donne.
 

Con il termine anorgasmia si indica l'impossibilità di raggiungere l'orgasmo. Essa può essere indotta da sostanze psicotrope (droghe o farmaci), disturbi fisici, soprattutto a carico dell'apparato genitale, oppure avere un'origine psicologica. Può colpire sia uomini che donne e non va confusa con l'impotenza. Anorgasmia non significa assenza completa di piacere, ma si riferisce soltanto all'orgasmo.

Si parla di anorgasmia primaria se il disturbo è sempre stato presente, fin dall'inizio della vita sessuale del paziente, e secondaria se invece sopravviene in un secondo tempo, dopo un periodo di attività sessuale normale. Ancora, l'anorgasmia è generalizzata se è presente sempre e situazionale se lo è solo in certe occasioni e non in altre. Nei soggetti di sesso maschile questa disfunzione è talvolta associata ad eiaculazione ritardata: il fatto che un soggetto anorgasmico possa avere un'eiaculazione smentisce la credenza popolare secondo cui l'eiaculazione coincide necessariamente con orgasmo.